Legge e normativa sui dispositivi anti abbandono auto

Legge sui seggiolini auto anti abbandono: obblighi e sanzioni per i genitori

A partire dal 6 Marzo 2020 è entrata in vigore ufficialmente e definitivamente la legge del 2019 sul dispositivo auto anti abbandono per seggiolino dei bambini, dopo diverse proroghe e modifiche. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 17 febbraio 2020.

Tuttavia, permangono ancora diversi dubbi da parte dei genitori coinvolti, in quanto la normativa appare, in alcune parti, lacunosa.

Non è stata stilata una lista dei dispositivi anti abbandono omologati e sono sopraggiunti diversi problemi in merito all’erogazione degli incentivi statali per l’acquisto del sistema anti abbandono obbligatorio.

Dunque, per il genitore c’è ancora il rischio di acquistare un dispositivo non valido legalmente, problema parzialmente risolto con i certificati di conformità rilasciati dai produttori.

Inoltre, i fondi stanziati dallo Stato per il bonus seggiolino non coprono tutta la platea dei beneficiari.

Una normativa che, dunque, soddisfa l’opinione pubblica dal punto di vista della sicurezza dei bambini, ma che non tutela i genitori al 100%.

Normativa sul dispositivo per seggiolino anti abbandono?

La nuova normativa del 2019 sui dispositivi per seggiolini auto anti abbandono dispone l’obbligo, per tutti gli automobilisti che trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni, di installare un sensore di allarme anti abbandono sul proprio veicolo.

In caso di violazione dell’obbligo sono previste multe fino a 355,00 euro e, in caso di recidiva entro 2 anni dalla sanzione, può essere applicata anche la sospensione della patente, fino a 60 giorni.

Il percorso burocratico che ha portato all’approvazione della legge sul kit anti abbandono è stato molto lungo e travagliato.

La prima legge Salva Bebè fu infatti approvata il 27 Ottobre 2018. Nel Gennaio 2019 è iniziata la consultazione pubblica in commissione europea. Il periodo di consultazione, dopo diverse proroghe, è terminato il 22 Luglio 2019.

Il 7 Ottobre 2019, il Ministro dei Trasporti ha firmato il decreto attuativo con il quale è stato imposto ai conducenti l’obbligo di installazione di dispositivi anti abbandono. Tuttavia, sono state prorogate le sanzioni.

Infine, il 6 Marzo 2020, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, l’obbligo è diventato legge. A fine febbraio è stato anche attivato il sito per la richiesta degli incentivi statali per l’acquisto dei dispositivi.

Il cosiddetto “decreto seggiolino” stabilisce innanzitutto che il seggiolino auto con sensore anti abbandono obbligatorio possa essere:

integrato all’origine nel seggiolino acquistato

in dotazione come accessorio del veicolo

indipendente dal sistema di ritenuta per il bambino e dal veicolo.

Il sistema di allarme deve obbligatoriamente attivarsi automaticamente ad ogni nuovo utilizzo, senza che siano necessari ulteriori interventi da parte del conducente.

Il sensore deve inoltre emettere un segnale, sonoro e/o visivo, all’interno e all’esterno del veicolo.

Gli allegati A e B del decreto stabiliscono inoltre le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali essenziali che ogni dispositivo deve avere.

Non essendo stata stilata una lista dei dispositivi omologati, tutte le aziende produttrici sono tenute a rilasciare, su richiesta, un certificato di conformità.

Fino a che età è obbligatorio il dispositivo anti abbandono?

Il trasporto dei bambini a bordo dei veicoli è regolato dall’articolo 172 del codice della strada.

In generale, l’utilizzo del seggiolino in auto è obbligatorio fino ai 12 anni o fino al raggiungimento di 1,50 m di altezza.

Il seggiolino auto con sensore anti abbandono obbligatorio riguarda invece i bambini fino a 4 anni.

Scendendo ancor più nei dettagli, il comma 5 dell’articolo 172 del codice della strada specifica anche che il seggiolino non può essere posizionato sul sedile passeggero rivolto all’indietro, negli autoveicoli protetti da un sistema airbag frontale. A meno che, naturalmente, il sistema airbag non sia stato disattivato.

Bonus seggiolini auto: come e quando richiederlo

La nuova legge sul seggiolino per auto con sensore di allarme anti abbandono prevede un incentivo statale per l’acquisto dei dispositivi obbligatori.

Nel dettaglio, è stato stabilito che le famiglie, su richiesta, possano ricevere un buono o un rimborso pari a 30 euro.

Nel primo disegno di legge era stata ipotizzata una detrazione fiscale fino a 200 euro, ipotesi poi scartata e rimpiazzata con un Bonus da 30 euro.

Qualsiasi genitore con un bimbo di età inferiore ai 4 anni può richiedere il bonus, senza limiti di reddito. Per farlo, l’utente deve essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) con le quali sarà possibile eseguire l’accesso al sito bonuseggiolino.it.

Dopo la registrazione, sarà possibile ricevere un voucher del valore di 30 euro, spendibile presso i rivenditori autorizzati. Per tutti coloro che, al momento della richiesta, hanno già acquistato il dispositivo, allegando il giustificativo di spesa è possibile ottenere un rimborso, sempre pari a 30 euro. La richiesta di rimborso dovrà essere effettuata entro 60 gg dalla data del 21 Febbraio 2020.

Tuttavia, l’erogazione del bonus è da intendersi fino ad esaurimento fondi. Ciò significa che parte della platea degli aventi diritto non riceverà alcun incentivo.

A tal proposito, è in atto una battaglia di Codacons affinché si decida, a livello statale, per la gratuità di tali dispositivi, per tutte le famiglie.

Obbligo sensori antiabbandono: tutte le sanzioni previste

Da quando è obbligatorio il dispositivo anti abbandono? Come premesso, la legge sui dispositivi auto anti abbandono è entrata in vigore ufficialmente il 6 Marzo 2020. A partire da questa data, dunque, chiunque non rispetti gli obblighi previsti dal decreto, può incorrere in diverse sanzioni.

Il conducente che, trasportando un bambino di età inferiore ai 4 anni, viene trovato sprovvisto, nel veicolo, del dispositivo di sicurezza anti abbandono, può essere sanzionato con una multa da 81,00 euro, fino a 361,00 euro. E’ prevista anche una decurtazione di 5 punti dalla patente di guida.

Inoltre, se ne giro di due anni si viene sanzionati per lo stesso inadempimento, è prevista la sospensione della patente da 15 a 60 giorni.

FAQ Sistemi Anti Abbandono: i dubbi più frequenti

  • Da quando è entrato in vigore l’obbligo di disporre di dispositivi anti abbandono nei veicoli? La legge sui sensori anti abbandono è entrata in vigore definitivamente il 6 Marzo 2020, per tutti i conducenti che trasportano bambini fino a 4 anni di età.

  • Quali sanzioni si rischiano? Se un conducente trasporta un bambino di età inferiore ai 4 anni, senza disporre di un dispositivo anti abbandono, può incorrere in una multa che va da 81,00 euro, fino a 361,00 euro, con la decurtazione di 5 punti patente. In caso di recidiva nel corso di 24 mesi, si rischia la sospensione della patente fino a 60 giorni.

  • Quali sono i dispositivi conformi al decreto? Non è stata stilata una lista dei prodotti conformi, ma sono state specificate le caratteristiche tecniche dei dispositivi considerati omologati. Pertanto, ogni produttore deve produrre un certificato di conformità, su richiesta.

  • Il conducente ha l’obbligo di esibire la dichiarazione di conformità? Stando alle diverse circolari che hanno fornito ulteriori dettagli sulla legge salva bebè, i conducenti non hanno l’obbligo di esibire il certificato di conformità alle autorità. Al contrario, i produttori devono poter fornire la suddetta dichiarazione agli organi competenti, in caso di controllo.

  • Esistono incentivi per l’acquisto di un seggiolino antiabbandono obbligatorio? Si, lo Stato ha stabilito che ogni famiglia può ricevere un buono di 30 euro per l’acquisto di un dispositivo anti abbandono. Nel caso il seggiolino con allarme sia già stato acquistato prima dell’entrata in vigore del decreto, il beneficiario può fare richiesta di rimborso, allegando il giustificativo di spesa. I fondi statali sono tuttavia limitati. E’ possibile reperire tutte le informazioni sul sito del Ministero dei Trasporti.

Casi di bambini abbandonati in auto: le morti in Italia dal 1998

L’Italia è il primo paese al mondo a disporre l’obbligo, per i genitori, di utilizzare un dispositivo anti abbandono in auto. Questa esigenza è nata dal verificarsi di diversi casi di abbandono, con conseguente decesso per i bambini, negli ultimi 12 anni. Tuttavia, si tratta di un’emergenza internazionale che è balzata all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale, già da molto tempo.

Il primo caso accertato in Italia si verifica a Catania, nel 1998. Durante il mese di Luglio, un giovane ingegnere di 37 anni si reca in ufficio dimenticando il figlio di appena 2 anni in auto. Soltanto dopo una chiamata della moglie si rende conto dell’accaduto, ma a quel punto per il piccolo non c’è più nulla da fare.

Dieci anni dopo, a Lecco, il 30 Maggio 2008, una signora è convinta di aver lasciato la propria bimba dalla baby sitter, come tutte le mattine. Soltanto dopo il lavoro, raggiungendo l’auto, si rende conto invece di aver lasciato la piccola chiusa per ore nel veicolo. Parte la corsa disperata in Ospedale, dove però la bimba muore subito dopo il ricovero.

Nel 2011, a Teramo, una bimba di soli 22 mesi viene dimentica per ben 5 ore in auto. La bambina morirà in ospedale dopo tre giorni di agonia.

Sempre nel 2011 e sempre a maggio, un papà di Perugia si accorge di aver lasciato il bimbo di 11 mesi in auto solo dopo qualche ora, dopo aver accompagnato la moglie al lavoro ed essersi recato al club velico. Inutile l’intervento dei soccorsi.

Nel 2013, il 4 Giugno, è la volta di un papà di Piacenza. Allertato dal nonno che non trova il nipote di due anni all’uscita dell’asilo, il papà scopre di aver dimenticato il figlio in auto, per ben 8 ore. Anche in questo caso i soccorsi furono inutili.

Stessa sorte per una bimba di un anno e mezzo lasciata in auto dai genitori per ore, il 1 Giugno 2015 a Vicenza.

A luglio 2016 e a Giugno 2017 altri due casi di abbandono di bambini in auto, rispettivamente a Firenze e ad Arezzo, dove hanno perso la vita due bimbe di 18 mesi.

Che cos’è l’amnesia dissociativa?

Come può un bambino essere dimenticato in auto dai propri genitori? Dopo tutte le indagini del caso, è emerso che la causa principale dei casi di abbandono di bambini in auto deriva da una particolare condizione neurologica definita amnesia dissociativa.

L’amnesia dissociativa è un tipo di amnesia (perdita della memoria) causato da traumi o stress che determina l’incapacità di ricordare informazioni personali importanti.”

Il vuoto di memoria causato da questa patologia può riguardare pochi minuti, ma anche diversi giorni. Per il recupero è possibile procedere attraverso l’ipnosi, una cura farmacologica specifica e con il supporto di uno psicoterapeuta.

Nella maggior parte dei casi, l’amnesia dissociativa viene causata da traumi o forte stress.

Per questo motivo, dopo i numerosi casi nel mondo, è partita una campagna sociale di sensibilizzazione, per prevenire in particolar modo tutti i rischi legati ad una situazione di disagio familiare.

La nascita di un bambino, come è ovvio che sia, comporta forti cambiamenti nel nucleo familiare. A volte è possibile che uno dei genitori non riesca a gestire le nuove responsabilità e i cambiamenti, sia a livello fisico che a livello mentale, accumulando stress eccessivo che, in alcuni casi, può portare all’amnesia dissociativa come meccanismo di difesa.

La nuova legge sui dispositivi anti abbandono ha l’obiettivo di prevenire le conseguenze proprio di situazioni di questo tipo, che possono mettere a rischio la salute dei bambini.

I dispositivi con sensore di allarme anti abbandono possono facilmente essere reperiti in tutte le più conosciute aziende di prodotti per bambini. E’ importante richiedere la certificazione di conformità per essere sicuri che il dispositivo sia a norma di legge. I prezzi variano da 30,00 euro a qualche centinaia di euro, in base alle caratteristiche del prodotto. E’ possibile acquistare questi dispositivi, anche con voucher statale, sia nei negozi autorizzati, sia online. A questa pagina potrai scegliere il miglior dispositivo anti abbandono grazie al nostro confronto dettagliato.