Dispositivi anti abbandono per bambini in auto: informazioni utili e aspetti legali

Un dispositivo anti abbandono per seggiolino auto è un meccanismo che, attraverso un sensore che rileva la presenza del bambino sul seggiolino, permette ai genitori di essere avvertiti quando si allontanano dall’automobile.

L’uso dei seggiolini antiabbandono è diventato obbligatorio, in Italia, dal 6 Marzo 2020 con la legge sui dispositivi anti abbandono.

Questa necessità si è venuta a creare dopo una serie di decessi di bambini dimenticati per ore in auto da uno dei genitori. Si parla, in questi casi, di amnesia dissociativa, ovvero un improvviso vuoto di memoria causato da una condizione di forte stress o da eventi traumatici.

Più specificatamente, si tratta dell’incapacità momentanea di ricordare importanti informazioni personali. Come ad esempio, appunto, la presenza del bambino in auto.

Questi vuoti di memoria possono verificarsi per qualche minuto, fino a qualche giorno. Solitamente, l’intervallo di tempo “dimenticato” ha dei confini ben netti.

Un caso che fece molto clamore fu quello di Andrea Albanese, padre del piccolo Luca di soli 2 anni. Albanese si recò al lavoro, dimenticando in auto il bambino per ben 9 ore. Purtroppo, il piccolo morì.

Albanese fu scagionato per incapacità di intendere e di volere al momento del fatto, proprio a causa di amnesia dissociativa. Il padre del piccolo Luca, infatti, quando chiuse l’auto, era perfettamente convinto di aver lasciato il piccolo all’asilo.

Negli ultimi dieci anni, in Italia, sono stati accertati otto casi di decessi causati da amnesia dissociativa da parte del genitore. Un numero che, seppur esiguo, ha generato un ampio dibattito sia sociale che politico.

A seguito di tale dibattito, il Governo ha scelto di intervenire istituendo l’obbligo di utilizzo di seggiolini auto con dispositivo anti abbandono integrato.

E’ importante anche segnalare che, nel mondo, dal 1998 al 2018, sono stati segnalati oltre 600 casi di bambini dimenticati in auto. Si è trattato, per il 90% dei casi, di bambini al di sotto di 3 anni, poi deceduti per disidratazione e ipertermia.

Come funziona il dispositivo anti abbandono: la tecnologia che salva i bambini

Come premesso, un seggiolino anti abbandono non è altro che un comune seggiolino da auto che però incorpora un sensore di peso che rileva la presenza del bambino. A livello meccanico, il funzionamento è molto simile a quello dei sensori per le cinture di sicurezza che inviano un segnale sonoro.

Per quanto riguarda il seggiolino auto con dispositivo anti abbandono, tuttavia, è possibile ricevere l’avviso anche via smartphone, grazie ad un’interfaccia Bluetooth che consente il collegamento tra il sensore e il telefono.

Occorre precisare che la nuova normativa sui seggiolini anti abbandono impone l’obbligo di utilizzo di un dispositivo anti abbandono omologato. Ciò significa che, chi già possiede un seggiolino standard, può acquistare anche semplicemente il sensore, purché si tratti di un apparecchio con tutte le caratteristiche stabilite per legge.

Ad esempio, diversi marchi propongono un sistema di allarme per seggiolini auto che include una specie di cuscinetto elettronico da posizionare sul seggiolino. Attraverso un’applicazione per tablet o smartphone, il meccanismo all’interno del cuscinetto è in grado di inviare un segnale di allerta quando il genitore si allontana dall’auto e, contemporaneamente, il bambino risulta seduto sul seggiolino.

Dunque, è possibile utilizzare un dispositivo sonoro per seggiolino auto, ma anche un dispositivo antiabbandono che invii altri tipi di segnali.

Legge del 2019 sui seggiolini auto con dispositivo anti abbandono: la normativa

Da quando sono obbligatori i seggiolini auto con sensore anti abbandono, si è venuta a creare un po’ di confusione tra i genitori. Per questo motivo, è molto importante capire cosa dice la normativa sui nuovi seggiolini auto con allarme.

Come anticipato, l’obbligo del dispositivo di sicurezza anti abbandono bambini per seggiolino auto decorre dal 6 Marzo 2020, data effettiva a partire dalla quale la normativa è entrata ufficialmente in vigore.

In realtà, il testo di legge indicava come prima data il 1° Luglio 2019. Tuttavia, è stato necessario attendere i decreti attuativi con i dettagli del provvedimento e ulteriori rilievi tecnici da parte degli esperti del settore, per avere una data definitiva. L’obbligo è dunque slittato a Marzo 2020.

A partire da questa data, i genitori non potranno più viaggiare in auto con bambini fino a 4 anni, senza essere in possesso di un dispositivo per seggiolino anti abbandono.

La legge in questione è composta principalmente da quattro articoli. Il primo riguarda la modifica del codice della strada. Pertanto, si stabilisce che tutti i conducenti delle categorie di veicoli M1, N1, N2, N3, hanno l’obbligo di utilizzare, per il trasporto di bambini al di sotto dei quattro anni di età, un dispositivo anti abbandono per seggiolini con determinati requisiti specifici.

Il secondo articolo riguarda le campagne informative, incentivate dal Governo nel triennio 2019-2021, come prevenzione contro i rischi dell’amnesia dissociativa che può portare all’abbandono dei bambini in auto.

Nel terzo articolo sono state stabilite le agevolazioni fiscali con le quali lo Stato intende supportare i genitori nel seguire l’obbligo di acquisto dei nuovi seggiolini auto con anti abbandono.

Questo articolo si collega poi al quarto che riguarda l’invarianza finanziaria del decreto.

Come funziona il dispositivo anti abbandono per seggiolino auto: requisiti tecnici

Come menzionato nel precedente paragrafo, la legge sui seggiolini auto con allarme impone che tali dispositivi soddisfino determinate specifiche tecniche.

Ciò significa che non è possibile scegliere arbitrariamente il seggiolino, ma occorre seguire le disposizioni su come funzionano i seggiolini anti abbandono stabilite dal Governo.

Innanzitutto, il decreto entrato in vigore ufficialmente il 6 Marzo 2020 stabilisce che il sistema di allarme per seggiolini auto possa essere di tre tipologie:

integrato all’origine nel seggiolino auto

dato in dotazione come accessorio del veicolo

acquistato a parte come dispositivo per seggiolino auto con allarme anti abbandono, separatamente dal seggiolino e dall’automobile.

In base a quanto stabilito dalla normativa, il seggiolino auto con allarme obbligatorio deve necessariamente:

Inviare un segnale tempestivo al conducente (può trattarsi di segnali visivi e acustici o visivi e aptici.

L’allarme deve poter essere percepito all’interno o all’esterno del veicolo.

Il segnale deve attivarsi automaticamente, in modo tale da escludere la necessità di azioni da parte del conducente.

Il dispositivo deve essere in grado di inviare al conducente una conferma di avvenuta attivazione.

Se alimentato da batteria, il dispositivo deve allertare il conducente di una bassa carica.

La normativa specifica anche che il funzionamento dei seggiolini con sistema anti abbandono non deve in alcun modo alterare le funzioni del veicolo.

Obblighi per i produttori: il certificato di conformità

La nuova legge sull’utilizzo obbligatorio del seggiolino auto con sistema anti abbandono per bambini impone, naturalmente, anche degli obblighi per chi fabbrica i dispositivi.

Nel dettaglio, tutti i produttori, prima di avviare la vendita dei dispositivi, devono accertarsi che tutti i requisiti tecnici stabiliti per legge vengano soddisfatti dal prodotto in questione.

L’azienda deve essere in grado di fornire, su richiesta, tutta la documentazione tecnica, in modo tale che le autorità possano verificarne l’idoneità.

All’acquirente, invece, verrà fornito un certificato di conformità.

Si specifica che l’organo di vigilanza responsabile del controllo sulla commercializzazione di questi dispositivi è la Direzione generale per la Motorizzazione.

Bonus seggiolini 2020: chi può richiederlo e come

A febbraio 2020 è stato finalmente attivato il sito per la richiesta degli incentivi statali per l’acquisto del sensore anti abbandono per auto.

La somma erogata agli aventi diritto è pari a 30 euro per seggiolino. La ricezione delle domande è attiva dal 21 Febbraio 2020. Il richiedente dovrà munirsi di SPID per l’accesso al sito del Ministero dei Trasporti, nella sezione dedicata al Bonus.

Per chi fa richiesta dell’incentivo dopo l’acquisto di un seggiolino omologato, è possibile ottenere un rimborso equivalente sempre alla somma di 30 euro.

In questo caso, il richiedente dovrà fare domanda di rimborso allegando copia del giustificativo di spesa.

E’ importante specificare che chiunque può ottenere il bonus, senza restrizioni in base al reddito. Tuttavia, il Governo ha precisato che i fondi sono limitati. Pertanto, non tutti gli aventi diritto riusciranno ad ottenere gli aiuti statali.

Stando a quanto stimato da Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), i bambini interessati sarebbero circa due milioni. Ma soltanto mezzo milione di famiglie riusciranno ad ottenere l’incentivo.

L’associazione, a nome delle famiglie, sta promuovendo una forte campagna di sensibilizzazione, con un doppio obiettivo: da una parte si vuole mettere a conoscenza i genitori dei possibili rischi dati dallo stress; dall’altra, questa battaglia vuole raggiungere la totale gratuità dei nuovi dispositivi per le famiglie con bambini di età inferiore ai 4 anni.

Sanzioni dispositivi anti abbandono

L’Italia è il primo Paese al mondo ad aver emanato una legge volta a contrastare il fenomeno dell’abbandono dei neonati in auto a causa di amnesia dissociativa. Fenomeno peraltro più diffuso altrove che nella nostra penisola.

Chiunque non rispetti l’obbligo di dotazione del sensore antiabbandono può essere sanzionato con multe da €83 a €333. E con la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Naturalmente, la sanzione scatta solo qualora il conducente stia guidando con la presenza fisica del bambino. Il solo seggiolino in auto non rappresenta violazione, in quanto il conducente potrebbe essere in possesso di un sensore portatile.

Nei casi di recidiva (entro due anni dalla sanzione), al conducente potrà anche essere sospesa la patente, fino a 60 giorni.

Anche le sanzioni sono scattate dal 6 Marzo 2020, assieme all’obbligo ufficiale del sedile anti abbandono.

Per essere completamente al riparo dalle sanzioni, è importante che tutti i genitori di bambini di età inferiore ai 4 anni richiedano al produttore la dichiarazione di conformità del passeggino anti abbandono acquistato.

Infatti, non esiste alcuna omologazione sul nuovo seggiolino auto con dispositivo anti abbandono. Ciò significa che non esiste una lista di dispositivi omologati. Ogni genitore può scegliere in base alle proprie esigenze.

Pertanto, la dichiarazione di conformità da parte del produttore rappresenta l’unico mezzo di controllo, sia per evitare sanzioni, sia per essere sicuri di utilizzare un dispositivo affidabile.

Caratteristiche dei dispositivi disponibili

Come è facile immaginare, le tipologie di inglesina con dispositivo anti abbandono sono svariate. Vediamo quali sono le caratteristiche dei migliori dispositivi anti abbandono.

Tra i più diffusi vi è il Tippy Universale, un sensore cuscinetto che, tramite la tecnologia Bluetooth può collegarsi con tre dispositivi contemporaneamente, segnalando la presenza del bambino in auto, quando il genitore si allontana. Questo sistema anti abbandono può essere installato su qualsiasi seggiolino auto. Naturalmente, si tratta di un dispositivo assolutamente conforme all’attuale normativa. L’allarme scatta tramite sms entro 40 secondi dall’allontanamento. Il dispositivo è in grado di allertare anche altri 2 numeri di emergenza.

Altro dispositivo molto diffuso è il Baby Bell Universale, in grado di allertare il conducente sia con segnale acustico all’interno del veicolo, sia con notifica su smartphone. Anche questo dispositivo è adatto a tutti i tipi di seggiolini in commercio e rispetta tutti i requisiti tecnici stabiliti per legge. Non è però compatibile con le prese accendisigari sempre alimentate anche a veicolo spento.

L’Ally Pad Inglesina è invece un altro tipo di cuscinetto con sensore anti abbandono che avvisa il conducente con allarme visivo e sonoro su smartphone. Qualora il conducente non rispondesse all’allarme, il dispositivo inoltrerà due SMS a due numeri di emergenza, fornendo la geolocalizzazione del veicolo.

Un’altra ottima soluzione è il BebèCare Easy-Tech della Chicco. In questo caso si tratta di un dispositivo che si installa sulle cinture di sicurezza. Il meccanismo è universale e può dunque essere utilizzato sia con seggiolini nuovi che con seggiolini già acquistati. Dopo la prima installazione, che richiede solo pochi minuti, la connessione per gli utilizzi successivi è completamente automatica.

A questa pagina troverai il confronto dei dispositivi anti abbandono così da scegliere il migliore.